Yin Yoga

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Sequenza di Primavera per equilibrare i meridiani di fegato e cistifellea
Sequenza d’estate per equilibrare i meridiani dello stomaco e della Milza
Sequenza d’Autunno per equilibrare i meridiani dei polmoni, il cuore e gli intestini
Sequenza d’Inverno per equilibrare i meridiani dei reni e della vescica

Yin Yoga è una pratica intensa e profonda che equilibra le emozioni, stimola l’energia vitale dei meridiani (Nadis) e degli organi, rivitalizza il corpo, calma e prepara la mente per la meditazione.
Lo Yin yoga si contrappone e complementa gli stili di yoga più dinamici (yang) come l’ashtanga o l’iyengar yoga, che si focalizzano nel calore interno e nell’allungamento e contrazione dei muscoli (tessuti elastici). La pratica yin si concentra sui tessuti connettivi, cioè tessuti più profondi e rigidi come fascia, legamenti, tendini, articolazioni ed ossa.

In cosa consiste lo yin yoga
Le posizioni (asana) in una sequenza di Yin yoga sono passive e statiche e si trattengono tra 3 e 5 minuti, mantenendo una respirazione profonda e consapevole. Lo scopo della pratica è rilassare i muscoli (tessuti elastici) e stimolare i tessuti connettivi applicandovi una tensione ottimale per un certo tempo. In questo modo il tessuto si allunga, si fortifica e si apre lentamente, recuperando ed incrementando così la flessibilità e la capacità di movimento di tutto il corpo.

I tre principi fondamentali della pratica Yin
Mettersi in posizione gradualmente fino a raggiungere il punto di tensione ottimale. Lasciare che il corpo si apra lentamente senza cercare  di forzare subito la posizione fino al proprio limite. Ascoltare il corpo e seguire quello che ci dice.
Restare fermo. Una volta trovato il punto di tensione ottimale, si deve rimanere calmi ed immobili nella posizione. Ci sono due eccezioni per questo principio: ci si può muovere se si sente dolore e ci si sta sforzando eccessivamente per mantenere la posizione, o se i tessuti connettivi si sono rilassati a sufficienza e permettono di estendere ulteriormente la posizione.
Mantenere ogni posizione a lungo.  Per questo c’è bisogno di tempo e pazienza. In una pratica normale ogni posizione si mantiene tra i tre e i cinque minuti; nel caso di principianti questa durata può essere ridotta tra uno e tre minuti.

Quando praticare lo yin yoga?
Lo yin yoga si può praticare in qualsiasi momento, tuttavia i suoi benefici sono maggiori in determinati momenti o situazioni:
– Quando i muscoli sono freddi (per lasciar lavorare solo i tessuti connettivi)
– Alla fine della giornata (per calmare la mente prima di andare la letto)
– In primavera o estate (per equilibrare il periodo naturalmente yang dell’anno)
– Quando lo stile di vita è troppo frenetico (per equilibrare l’eccesso di energia yang)

Referenze:
www.sarahpowers.com
www.yinyoga.com
Insight YOGA“, Sarah Powers. Shambhala 2008
YinSights“, Bernie Clark. 2007

Sequenze ispirate nei libri di Sarah Powers e Bernie Clark:

Yin Yoga Primavera: Meridiano del fegato e la vescicola
Yin Yoga Primavera: Meridiano del fegato e la cistifellea
Yin Yoga Estate: Meridiano dello stomaco e la milza
Yin Yoga Estate: Meridiano dello stomaco e della milza
Yin Yoga Autunno: Meridiano dei polmoni, il cuore e gli intestini.
Yin Yoga Autunno: Meridiano dei polmoni, il cuore e gli intestini.
Yin Yoga Inverno: Meridiano dei reni e la vescica
Yin Yoga Inverno: Meridiano dei reni e dela vescica
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